"Si sugnu lava o sùrfuru si sugnu aranciu o pala si sugnu jnestra o mènnulu, ju non lu pozzu diri. Chiddu ch'è certu, sugnu: e sugnu sicilianu". Turi Lima

Commemorazione dei Camiciotti

Lapide CamiciottiL’associazione culturale “La Sicilia ai Siciliani” commemorerà per la prima volta i Camiciotti giorno 7 Settembre alle ore 17.30 proprio al pozzo dove si gettarono. La commemorazione è patrocinata dal Comune di Messina con delibera della IV circoscrizione.

“I Camiciotti erano ragazzi poco più che ventenni, che durante la rivoluzione indipendentista del 1848-49, il 7 settembre 1848 resistendo eroicamente all’invasione Borbonica, vennero circondati dal nemico intorno al pozzo del Monastero della Maddalena e piuttosto che consegnarsi preferirono morire gettandosi dentro.”

 Leggi tutto...

Nuovo video

Nella sezione video aggiunto il video dell’intervento di Mariano Crisafulli durante la commemorazione di Canepa, Lo Giudice, Rosano al cippo di Murazzu Ruttu (Randazzo):
20-07-2010 – Murazzu Ruttu – Mariano Crisafulli

Sicilia storia e cultura di un popolo

Mercoledi 12 maggio ore 10 ( in onore della festa dell’Autonomia Siciliana del 15 maggio giorno della firma dello Statuto Autonomo ) al teatro comunale di Francavilla di Sicilia ( Messina) , l’associazione culturale-sportiva Voràs Zancle e l’associazione culturale La Sicilia ai Siciliani hanno organizzato con la collaborazione dell’ Istituto comprensivo di scuola materna, elementare e medie un progetto dal titolo “Sicilia storia e cultura di un popolo”, che ha coinvolto i ragazzi delle V elementari e quelli delle scuole medie. Il dott. Gianluca Castriciano con l’ausilio di slide ha ripercoso la storia millenaria della Sicilia soffermandosi sui momenti salienti e coinvolgendo i ragazzi con domande ed interventi. Il percoso del progetto si è concluso con l’entrata in vigore dello Statuto Siciliano, sulla sua importanza e sul fatto concreto che fino ai nostri giorni è stata disattesa la sua applicazione.

 Leggi tutto...

La politica siciliana…

La sicilia ai sicilianiIn Sicilia dopo la fine della seconda guerra mondiale  il radicarsi della partitocrazia italiana, ha portato alla degenerazione della democrazia elettiva ed ancora oggi ne vediamo i frutti amari cioè il clientelismo sferanato, l’effetto favore e raccomandazione metodi molto  usati dal politicante figlio della Prima Repubblica Italiana e non solo. Se da un lato ha portato amici degli amici negli anni passati alla sistemazione con il classico posto statale dall’altro ha portato ad una non selezione meritevole in molti punti cardine dell’economia e della struttura  siciliana portando enormi danni a tutto il popolo che abita questa splendida isola. Questo sistema che ha continuato ad impoverire il nostro territorio ha favorito la malleabilità del popolo siciliano che nel tentativo di sbarcare il lunario si affidava alle promesse elettorali del politicante  della Democrazia Cristiana dopo del partito Socialista per finire al rappresentante di  Forza Italia e del PDL, badiamo bene che questo sistema  è sempre stato utilizzato da tutti i partiti italiani senza eccezione ma in maniera maggiore da chi dagli anni 40 in poi è stato partito di maggioranza in Sicilia, che se andiamo a curiosare un pò rileggendo la storia degli ultimi 65 anni in Sicilia notiamo con evidenza che il partito che ha comandato in Sicilia lo ha fatto SEMPRE con la collaborazione della Mafia, evidenti sono i collegamenti tra politica e mafia in Sicilia anche oggi. Questa situazione non poteva non essere a conoscenza dello stato maggiore dei vari partiti che si sono alternati alla guida della Sicilia dal 1947 in poi. Semplicemente la Sicilia assolveva al suo ruolo quello di bacino di voti, fonte più importante d’energia a costo zero, mercato di consumo per i prodotti dell’Italia del nord, e sacco dove prelevare i risparmi dei poveri siciliani che pian piano con enormi sacrifici mettevano da parte, ultimo ma non per importanza la manodopera a basso costo da impiegare nelle fabbriche del ricco nord.

 Leggi tutto...

STIZZA – Poesia in lingua siciliana di Alessio Patti (con traduzione italiana in calce)

Stizza

Si’ tu fussi stizza di lacrima
l’arsura di lu me cori vivissi
linfa ca vagna e ca duna vita.
Si’ tu fussi stizza di mari
dassi sapuri a la me nuda peddi
e mi stracanciassi nta spicchiu di unna.
Si’ tu fussi stizza di sangu
di rubinu culuri, ju fussi focu ardenti,
lava cucenti, cori ca batti e ca nun menti…
Ma tu nun sì…
Nun sì stizza,
lacrima,
mari,
sangu,
sulu jelida apparenzia,
trapuleri
sibillinu misteru senza passiuni,
sdilliriusu disìu
ca ti cridi fimmina sùpira
a lu me aurusu rifugiu d’amuri.

 Leggi tutto...

Weblog basato sulla piattaforma Wordpress modificato da Salvatore Mangano | Template Digg 3 Columns 1.0.2 di Small Potato modificato da Katia Serio
Questo weblog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001
Questo weblog utilizza la Creative Commons License

Free Page Rank Tool