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	<title>Associazione Culturale - Sportiva Voras Zancle - Messina &#187; Italia</title>
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	<description>Associazione Culturale - Sportiva</description>
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		<title>LA SICILIA IL SUD ITALIA E I FESTEGGIAMENTI PER I 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 23:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[indipendenza siciliana]]></category>
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		<description><![CDATA[Riguardo ai festeggiamenti per l’unità d’Italia mi viene in mente una riflessione, analizzando i 150 anni in cui la Sicilia fa parte dell‘Italia. Partendo dal 1860 la Sicilia ha subito 3 stati d’assedio, cioè l’invio dell’esercito a cui venne data mano libera, i massacri furono immensi e non colpirono solo la Sicilia ma anche il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-size: medium"><span lang="EN"><img class="alignleft size-full wp-image-784" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2009/08/io-non-festeggio-lunità-ditalia.jpg" alt="io non festeggio l'unità d'italia" width="200" height="189" /><span style="font-size: medium"><span lang="EN"> </span></span></span></span></h3>
<p style="text-align: justify"><span lang="EN">Riguardo ai festeggiamenti per l’unità d’Italia mi viene in mente una riflessione, analizzando i 150 anni in cui la Sicilia fa parte dell‘Italia.</span></p>
<p style="text-align: justify">Partendo dal 1860 la Sicilia ha subito 3 stati d’assedio, cioè l’invio dell’esercito a cui venne data mano libera, i massacri furono immensi e non colpirono solo la Sicilia ma anche il sud italia, vennero deportati 40.000 giovani meridionali solo nella fortezza di Fenestrelle (Piemonte)dove vennero lasciati morire di stenti e successivamente sciolti nella calce viva.</p>
<p style="text-align: justify">In pochi mesi dopo la discesa piemontese al sud ecco alcune statistiche :</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify">“Morti fucilati istantaneamente: 1.841;</p>
<p style="text-align: justify">morti fucilati dopo poche ore: 7.127;</p>
<p style="text-align: justify">feriti: 10.604;</p>
<p style="text-align: justify">prigionieri: 6112;</p>
<p style="text-align: justify">sacerdoti fucilati: 54;</p>
<p style="text-align: justify">frati fucilati: 22;</p>
<p style="text-align: justify">case incendiate: 918;</p>
<p style="text-align: justify">paesi incendiati: 5;</p>
<p style="text-align: justify">famiglie perquisite: 2.903;</p>
<p style="text-align: justify">chiese saccheggiate: 12;</p>
<p style="text-align: justify">ragazzi uccisi: 60;</p>
<p style="text-align: justify">donne uccise: 48;</p>
<p style="text-align: justify">individui arrestati: 13.629;</p>
<p style="text-align: justify">comuni insorti: 1.428”</p>
<p style="text-align: justify">“Il Contemporaneo” di Firenze di quel periodo</p>
<p style="text-align: justify">in una statistica di soli nove mesi di reazioni</p>
<p style="text-align: justify">nelle province meridionali.</p>
<p style="text-align: justify">E questo è solo una parte dei massacri perpetrati dai piemontesi in Sicilia e nel sud italia.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 1866 insorse la città di Palermo ed in sette giorni e mezzo l’esercito piemontese massacrò 10.000 persone. Nel 1891 nascono i “Fasci Siciliani” che altro non erano che rivendicazioni per migliori condizioni di lavoro, nel 1894 l’Italia non trova di meglio da fare che mandare di nuovo l’esercito approvando un altro stato d’assedio, reprimendo i fasci nel sangue.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo il 1870 inizia la grande emigrazioni della gente del sud e della Sicilia, milioni di persone sono costrette ad emigrare in tutto il mondo per il totale impoverimento della loro terra, emorragia di persone mai finita che continua ancora ai giorni nostri.</p>
<p style="text-align: justify">1915 l’italia partecipa alla I guerra mondiale, costringendo milioni di persone a partecipare ad una guerra senza conoscerne neanche i motivi, con milioni di morti, con la conseguente distruzione di migliaia di famiglie. Poi ci sono le guerre coloniali, e naturalmente fummo costretti a parteciparvi, ed anche li migliaia di morti.</p>
<p style="text-align: justify">1940 II guerra mondiale ed anche qui i Siciliani e la gente del Sud furono costretti a parteciparvi, il risultato di una guerra senza senso per noi portò milioni di morti e molte città rase al suolo, un esempio su tutti la quasi distruzione dopo i bombardamenti della città di Messina.</p>
<p style="text-align: justify">1946 dopo uno scatto d’orgoglio del popolo Siciliani, la Sicilia che voleva dopo tutto questo l’indipendenza riuscì ad ottenere l’approvazione dello Statuto Speciale della Regione Siciliana che concedeva grandi autonomie alla Sicilia equiparandola ad un quasi stato, ma questo Statuto in 63 non E’ STATO MAI APPLICATO.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo gli anni 50 la Sicilia ha subito la costruzione di ben 3 raffinerie petrolifere che servono l’intera Italia e che raffinano il 60% dell’intero fabbisogno petrolifero italiano, con la promessa di uno sviluppo industriale, che invece ha portato solo inquinamento e morte con la devastazione di interi territori, senza nessun beneficio per il popolo siciliano, anzi con la sottrazione di milioni di euro circa una decina l’anno con la non applicazione dell’art.37 dello statuto siciliano.</p>
<p style="text-align: justify">In tutto questo periodo naturalmente l’emigrazione continua senza conoscere soste.</p>
<p style="text-align: justify">Ai giorni nostri si parla della costruzione di una centrale nucleare in Sicilia con il seppellimento delle pericolosissime scorie nucleari nelle cave di zolfo abbandonate al centro della Sicilia. Centrale nucleare che naturalmente non serve ai siciliani i quali già producono un surplus di energia pari a quasi il 10 % che naturalmente doniamo all’Italia, come anche forniamo il gas proveniente dalla Libia e dall’Algeria mandandolo fino a Roma, naturalmente anche qui senza nessun beneficio per il popolo Siciliano.</p>
<p style="text-align: justify">C’è la volontà anche di costruire 4 super-mega inceneritori che brucino il quadruplo della spazzatura prodotta in Sicilia, con la conseguente produzione di energia, anche qui tutto per l’Italia senza nessun beneficio per la Sicilia anzi con il peggioramento delle condizioni ambientali per il popolo Siciliano.</p>
<p style="text-align: justify">Il risultato di 150 anni d’ unità d’Italia, hanno portato la Sicilia ad essere la regione più povera d’Italia e la quarta più povera d’Europa.</p>
<p style="text-align: justify">La Sicilia ed il sud d’Italia hanno veramente poco da festeggiare, anzi credo proprio che sia un vero e proprio lutto.</p>
<p style="text-align: justify">ANTUDO</p>
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		<title>In Italia alta velocità, in Sicilia anche, ma di smantellamento&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 15:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi il berlusca nazionale ha fatto il viaggio inaugurale del treno ad alta velocità Milano-Roma tratta percorsa in tre ore. Bene anzi malissimo, Rfi dimostra ancora una volta come l&#8217;italia non è per tutti (infatti investe l&#8217;86 % delle risorse nel centro-nord ed il 14% al Sud), perchè mentre da Milano a Roma c&#8217;è l&#8217;alta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il berlusca nazionale ha fatto il viaggio inaugurale del treno ad alta velocità Milano-Roma tratta percorsa in tre ore.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-672" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2009/03/pm_a1.jpg" alt="Berlusca bigliettaro" width="190" height="169" /> Bene anzi malissimo, Rfi dimostra ancora una volta come l&#8217;italia non è per tutti (infatti investe l&#8217;86 % delle risorse nel centro-nord ed il 14% al Sud), perchè mentre da Milano a Roma c&#8217;è l&#8217;alta velocità ferroviaria , in Sicilia e nello stretto c&#8217;è l&#8217;alta velocità&#8230; di smantellamento, con   l&#8217;eliminazione dei già vetusti treni, la chiusura di stazioni, l&#8217;elimini i collegamenti tra la Sicilia e l&#8217;italia tramite i traghetti eliminando anche il traghettamento dei treni, con conseguente perdita di posti di lavoro stimabili in circa 1000 negli ultimi dieci anni (solo nell&#8217;area dello stretto).</p>
<p>Una Sicilia ormai quasi tagliata fuori dai mezzi di trasporto italiani se consideriamo anche i continui tentativi di eliminare i collegamenti con le isole Eolie, scoraggiando i turisti e mettendo in grosse difficoltà i residenti nel raggiungere la terra ferma, e quindi massacrando l&#8217;unica economia esistente per queste meravigliose isole.</p>
<p>Una Sicilia ormai ridotta in una situazione vergognosa, in cui per raggiungere per esempio da Catania Trapani in treno ci voglio circa 9 ore&#8230;.avete letto bene&#8230;.9 ore&#8230;( quasi facciamo prima a piedi).</p>
<p>Come si può parlare di ponte di Messina quando le vie di comunicazione in Sicilia risalgono quasi ai tempi dei Borbone&#8230;.(furono loro a costruire le nostre strade provinciali). Certamente il cosiddetto ponte è un&#8217;ulteriore presa in giro nei confronti dei siciliani, considerando che il 90 % dei fondi del Cipe ( Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ) è stato investito o lo sarà in infrastrutture dislocate nel centro-nord Italia.</p>
<p>Come al solito l&#8217;Italia riserva alla Sicilia ed al Sud in generale il classico trattamento da mera colonia, e noi tutti ad abbassare la testa e subire&#8230;senza dire nulla e restando a guardare le mirabolanti imprese del cavaliere mascarato&#8230;.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-673" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2009/03/berlusca.jpg" alt="berlusca" width="230" height="230" /> a dimenticavo&#8230;&#8230;ed politici    siciliani???? No quelli non esistono più&#8230;si sono estinti tanti anni fa&#8230;ora esistono solo &#8220;Ascari&#8221; al servizio dei padroni italici&#8230;..</p>
<p>E come dice l&#8217;Abate Vella&#8230;.</p>
<p><strong> AAA Cercasi Siciliano. Causa  mancanza personalità adeguate, cercasi candidato leader partito genuinamente siciliano capace di lottare per la sua terra con abnegazione e determinazione. Richieste ambizione e lungimiranza. Possibilmente finanziariamente indipendente.</strong></p>
<p><strong>ANTUDO<br />
</strong></p>
<p><img src="/DOCUME~1/GIANLU~1/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot-11.jpg" alt="" /></p>
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		<title>Altro che eroe, Garibaldi fu l’Osama Bin Laden Del XIX Secolo</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 10:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Garibaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Risorgimento]]></category>
		<category><![CDATA[unità d'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[A cura di Alessandro Pagano e Domenico Bonvegna La coraggiosa iniziativa del sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni di togliere la targa di Garibaldi definito &#8220;personaggio storico discutibile&#8221; è stata raccontata oggi sul Tg di Italia 1. Di là del gesto simbolico, l’iniziativa del sindaco orlandino può contribuire a sollevare la coltre di silenzio che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A cura di <em>Alessandro Pagano e Domenico Bonvegna</em></p>
<p>La coraggiosa iniziativa del sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni di togliere la targa di Garibaldi definito &#8220;personaggio storico discutibile&#8221; è stata raccontata oggi sul Tg di Italia 1.  Di là del gesto simbolico, l’iniziativa del sindaco orlandino può contribuire a sollevare la coltre di silenzio che il conformismo e l&#8217;ufficialità stantia pensavano di aver calato sulla storia e sulla memoria identitaria del popolo siciliano e italiano tutto.<br />
<img class="alignleft" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2008/08/garibaldi.jpg" alt="Garibaldi" width="400" height="277" /></p>
<p>Garibaldi è il personaggio storico più miticizzato della Storia italiana, fiumi d’inchiostro sono stati consumati per costruire un’oleografia personale che non ha precedenti. L’anno scorso per il bicentenario sono state più di mille le manifestazioni in suo onore, per ripresentare la solita vulgata sulla figura del nizzardo.</p>
<p>Fu una straordinaria figura, un eroe, un libertador, un uomo puro e scevro da compromessi, come hanno scritto, soprattutto sui manuali scolastici? Da quello che ho potuto leggere in questi anni, la mia risposta è che Garibaldi sicuramente non è quel santo che è stato dipinto e descritto dalla cosiddetta storiografia ufficiale. Non era un eroe: oggi uno come lui potrebbe essere definito un delinquente, terrorista, mercenario, negriero, massone. Attenti però “’parlar male di Garibaldi’, &#8211; scrive mons. Andrea Gemma &#8211; fin da quando frequentavo le classi elementari, era ritenuto poco meno che una bestemmia, ma è necessario levare la voce perché certi luoghi comuni, ormai diventati insopportabili, non continuino ad ingannare i semplici”. (Dalla presentazione al libro di Francesco Pappalardo, Il mito di Garibaldi, Piemme).</p>
<p>La storia dell’”eroe dei due mondi” comincia dal Sudamerica dove sbarcò per non finire impiccato, qui praticò la pirateria per il commercio degli schiavi asiatici. A questo proposito l’armatore ligure Pietro Denegri, racconta a Vecchj, biografo del generale: “Garibaldi ‘m’ha sempre portati i Chinesi nel numero imbarcati e tutti grassi e in buona salute; perché li trattava come uomini e non come bestie”.</p>
<p>In Perù coinvolto in un furto di cavalli, gli furono tagliati i padiglioni delle orecchie. Qui conobbe diversi esuli mazziniani e ben presto fu iniziato alla loggia massonica di Montevideo. Rientrato in Italia partecipò alla Prima guerra d’indipendenza e poi alla proclamazione della repubblica romana, tenendo fede alla sua conclamata avversione alla religione cattolica e alla Chiesa. Infatti per Garibaldi bisognava liberare gli italiani dal “Papato, la più nociva delle sette”. “Garibaldi professava un credo laicistico di stampo illuminista animato da sogni egualitaristi che non poteva permettersi la sopravvivenza della Chiesa. Per questo fece e disfece per ‘liberare’ gl’italiani da se stessi, vale a dire dalla cultura che per secoli li aveva plasmati”. (Marco Respinti, Garibaldi, che divise l’Italia, 7.7.2007, Il Domenicale).</p>
<p>La figura di Garibaldi s’innesta nelle mille contraddizioni con cui si fece l’unificazione forzata e militare della Penisola, quell’unificazione che l’ha spaccata in due e che l’ha profondamente separata dalla propria identità, soprattutto a decenni di distanza e grazie alla sublimazione acritica di certi personaggi in miti intoccabili”.</p>
<p>Giuseppe Garibaldi diventa star con la spedizione dei Mille nel Regno delle due Sicilie, una spedizione finanziata dalla massoneria inglese con una somma spaventosa, con tale montagna di denaro potè corrompere generali, alti funzionari e ministri borbonici, tra i quali non pochi erano massoni. I garibaldini non furono mille, ma molti di più: ventimila, tra cui alcune migliaia di soldati piemontesi, ‘disertori’ o uomini tempestivamente ‘congedati’ a cui presto si unirono inglesi, ungheresi, tedeschi e turchi. Arrivato a Palermo Garibaldi saccheggiò il Banco di Sicilia di ben cinque milioni di ducati, e tutte le chiese che capitarono sulla sua strada. Tutti i beni della Chiesa furono incamerati, chiuse le case e i conventi, numerosi vescovi incarcerati, altri sono esiliati, tutti devono subire spoliazioni, perquisizioni e insulti. Da questo momento compito dei liberatori sarà quello d’incivilire la plebe, non risparmiando illegalità ed efferatezze per raggiungere lo scopo.</p>
<p>A Bronte contadini inermi insorti furono massacrati in nome del progresso sociale che veniva a liberarli dalla barbarie borbonica. Quello fu un giorno storico per i siciliani: ebbero modo di capire in quali mani erano caduti( si ribellarono ancora nel 1866 a Palermo, al grido di ‘Viva Francesco II’ come anche di ‘Viva la Repubblica’; andò molto peggio: il gen. Cadorna, al comando di 40.000 soldati, prese a cannonate i palermitani uccidendone a centinaia, mentre migliaia furono i deportati”. (Massimo Viglione, L’Identità ferita, Edizioni Ares, Milano).</p>
<p>La leggenda aurea dei manuali scolastici recita che la spedizione garibaldina andava a liberare un paese retrogrado e incatenato ai ceppi borbonici. Nulla di più falso. Gabriele Marzocco, nella prefazione al libro di Luciano Salera, Garibaldi, Fauchè e i predatori del Regno del Sud, edizione Controcorrente, Napoli) ricorda “che quello delle Due Sicilie era il Paese più industrializzato d’Italia, il terzo in Europa, e godeva di alcuni primati. Sua è la sua prima nave a vapore a solcare il Mediterraneo, suo il primo ponte sospeso in ferro, quello del Garigliano, nel continente europeo, suo il primo stabilimento metalmeccanico d’Italia per numero di operai (1050), quello di Pietrarsa. Napoli ospitò pure il primo convegno scientifico internazionale, fu la prima città italiana a essere illuminata con lampade a gas, seconda in Europa solo a Londra e Parigi ed ebbe la prima ferrovia italiana, Napoli-Portici[…]” (Adriana Dragoni, Un po’ di sana storiografia contro, 7.7.2007 Il Domenicale).</p>
<p>Inoltre la conquista del Sud operata da Garibaldi dopo qualche breve illusione provocò quasi subito la reazione popolare del meridione, il cosiddetto “brigantaggio”, che ha visto coinvolte decine di migliaia di persone, delle quali morirono tra le 20.000 e le 70.000. Il nascente Regno d’Italia, dovette inviare in loco fino a 120.000 soldati per reprimere la guerriglia.</p>
<p>Mentre si festeggia mi pare giusto porsi qualche domanda sul mito di Giuseppe Garibaldi e soprattutto interrogarsi sulla vera realtà del mito di fondazione dell’Italia unita, un Paese, che Fedor Dostoevskji, giudicò subito uno Staterello frusto e triste. A conti fatti il padre della patria è sempre e solo Dante, ha scritto Il Domenicale del 17 novembre scorso.</p>
<p>ALESSANDRO PAGANO<br />
DOMENICO BONVEGNA</p>
<p><em>Ringraziamo Domenico Bonvegna per la collaborazione.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Unione per il Mediterraneo ma non per la Sicilia&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 01:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<description><![CDATA[Siglata giorno 14 luglio 2008 l&#8217;Unione per il Mediterraneo tra i 27 paesi dell&#8217;Unione Europea e gli altri paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Ma cos&#8217;è&#8230;.??? Nasce un nuovo organismo Internazionale, la sigla sarà Upm. Ecco i principali punti dell&#8217;intesa sull&#8217;Upm sottoscritta ieri a Parigi Strategia: i 43 firmatari (i 27 dell&#8217;Ue, più Algeria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siglata giorno 14 luglio 2008 l&#8217;Unione per il Mediterraneo tra i 27 paesi dell&#8217;Unione Europea e gli altri paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Ma cos&#8217;è&#8230;.???</p>
<p>Nasce un nuovo organismo Internazionale, la sigla sarà Upm.</p>
<p>Ecco i principali punti dell&#8217;intesa sull&#8217;Upm sottoscritta ieri a Parigi</p>
<p><strong>Strategia:</strong> i 43 firmatari (i 27 dell&#8217;Ue, più Algeria, Egitto, Israle Giordania, Libano, Marocco, Mauritania, Siria, Tunisia, Turchia, Autorità palestinese, Albania, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Monaco) sono &#8220;uniti&#8221; in una comune ambizione, quella di &#8220;costruire insieme un futuro di pace, democrazia, prosperità, comprensione umana, sociale e culturale&#8221;.</p>
<p><strong>Sei progetti regionali. </strong>L&#8217;Upm vuole &#8220;tradurre&#8221; i suoi obiettivi in &#8220;progetti regionali concreti&#8221; e i firmatari dell&#8217;accordo hanno convenuto oggi a Parigi di dare la priorità a sei di queste &#8220;iniziative chiave&#8221;, che sono state enumerate dal presidente francese, Nicolas Sarkozy, nella conferenza stampa finale.<br />
Si tratta del disinquinamento del Mediterraneo, la costruzione di autostrade marittime e terrestri per migliorare le fluidità del commercio fra le due sponde del Mediterraneo, il rafforzamento della protezione civile visto anche l&#8217;aumento dei rischi regionali legati al riscaldamento dell&#8217;ambiente, la creazione di un piano solare mediterraneo, lo sviluppo di un&#8217;università euromediterranea, già inaugurata a Portoroz, in Slovenia, e un&#8217;iniziativa di sostegno alle piccole e medie imprese.<br />
Bene fin qua la notizia, ma se ci soffermiamo un attimo e riflettiamo<a rel="lightbox" href="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2008/07/union_for_the_med.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-91" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2008/07/union_for_the_med-300x273.png" alt="" width="300" height="273" /></a> sull&#8217;immagine qui sotto che rappresenta  tutti i paesi firmatari, vediamo che al centro di tutto il Mediterraneo chi c&#8217;è????</p>
<p>Ma la Sicilia!!!! Una Sicilia, che strategicamente ha un ruolo fondamentale o potrebbe averlo, cioè essere al centro di un organismo internazionale di questa portata, con tutto quello che ne consegue. Immaginiamo che avrebbe significato per il nostro sviluppo economico-finanziario, ambientale, culturale e politico, se avessimo avuto un nostro rappresentante a tutelare i nostri interessi di Siciliani, intorno a quel tavolo che rappresenta 43 nazioni&#8230;come tra le altre Monaco (63 abitanti quanto Barcellona P.G.) o il Montenegro (600 mila circa, più o meno quanto Catania). La Sicilia al centro del Mediterraneo e con 5 milioni di abitanti tagliata fuori&#8230;..!!!!</p>
<p>Ma qualcuno potrebbe dire: &#8221; Ma che dici eravamo rappresentati dall&#8217;Italia e da Berlusconi (presentatosi accompagnato dalle note de &#8221; O sole mio&#8221;&#8230;)</p>
<p>Assolutamente no! A parte che mai nessuno potrà rappresentare e curare nel migliore dei modi gli interessi dei Siciliani se non gli stessi Siciliani, (e questo avviene in tutto il mondo, meglio rappresentarsi da solo che farsi rappresentare da altri!!!).  A  maggior ragione da chi  i tuoi interessi  non li  vuole difendere&#8230;.a favore del Centro Nord!!!!</p>
<p>La Sicilia, subisce attacchi al suo Statuto a ripetizione vedi gli articoli che voleva tagliare Calderoli ( mai applicati, ma non si sa mai meglio eliminarli) ma non c&#8217;è riuscito. Con uno Statuto ( è un articolo della Carta Costituzionale) mai applicato e con attentati e tagli all&#8217;istruzione, alla Sanità, alle comunicazioni Aeree, Marittime e Ferroviarie . La Sicilia è ridotta malissimo, e con un tentativo in atto di isolamento da parte dell&#8217; Italia&#8230;..IN POCHE PAROLE STA NASCENDO L&#8217;UNIONE PER IL MEDITERRANEO CON UN BUCO NEL MEZZO&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Che occasione sprecata per la Sicila  ed i Siciliani. Ma non è mai troppo tardi, basta rendersene conto ed agire di conseguenza. Bisogna rendersi conto che un futuro roseo può esserci solo e solamente quando i Siciliani prenderanno coscenza e si amministreranno da soli. Allora si che ci sarà la svolta per la nostra Sicilia, riceveremo ricchezza e sviluppo, invece adesso cediamo e basta  le nostre grandi ricchezze(Petrolio ,Idrocarburi, Energia Elettrica solo per citarne alcure), e continueremo a farlo, certo tutto assolutamente Gratis&#8230;.In Italia la Sicilia no ha avuto, non ha e non avrà&#8230;sviluppo&#8230;..basta guardare gli ultimi 147 anni!!!!</p>
<p>Meditate Siciliani, Meditate&#8230;..</p>
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