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	<title>Associazione Culturale - Sportiva Voras Zancle - Messina &#187; Indipendenza</title>
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		<title>Nuovo video</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 00:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella sezione video aggiunto il video dell&#8217;intervento di Mariano Crisafulli durante la commemorazione di Canepa, Lo Giudice, Rosano al cippo di Murazzu Ruttu (Randazzo): 20-07-2010 &#8211; Murazzu Ruttu &#8211; Mariano Crisafulli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella sezione <a href="http://www.voraszancle.org/video/">video</a> aggiunto il video dell&#8217;intervento di Mariano Crisafulli durante la commemorazione di Canepa, Lo Giudice, Rosano al cippo di Murazzu Ruttu (Randazzo):<br />
<a href="http://www.voraszancle.org/murazzu-ruttu-mariano-crisafulli/">20-07-2010 &#8211; Murazzu Ruttu &#8211; Mariano Crisafulli</a></p>
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		<title>15 Maggio: dal 2010 finalmente festa dell&#8217;autonomia</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 15:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Sicilia si torna a scuola il 18 settembre. Gli studenti siciliani faranno vacanza il 15 maggio per celebrare l&#8217;Autonomia E&#8217; stato definito il calendario del nuovo anno scolastico 2009-2010 in Sicilia. Gli studenti torneranno in classe il prossimo 18 settembre mentre la chiusura è fissata per il 12 giugno. Le festività natalizie saranno dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Sicilia si torna a scuola il 18 settembre. Gli studenti siciliani faranno vacanza il 15 maggio per celebrare l&#8217;Autonomia</p>
<p><img class="alignleft" style="margin: 1px 3px;" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2009/07/sicilia-eco.jpg" alt="bandiera sicilia" width="250" height="179" /></p>
<p>E&#8217; stato definito il calendario del nuovo anno scolastico 2009-2010 in Sicilia.</p>
<p>Gli studenti torneranno in classe il prossimo 18 settembre mentre la chiusura è fissata per il 12 giugno. Le festività natalizie saranno dal 21 dicembre al 6 gennaio, quelle di Pasqua dall&#8217;1 al 6 aprile.</p>
<p>Il 15 maggio, in occasione della celebrazione dell&#8217;autonomia siciliana, è stata introdotta anche un&#8217;altra giornata di vacanza che sarà utilizzata per dare vita ad una serie di dibattiti e di approfondimenti sullo Statuto siciliano.</p>
<p>L&#8217;assessore alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, chiederà un incontro con il ministro dell&#8217;Istruzione, Mariastella Gelmini, per trovare soluzioni ai problemi dei tagli negli organici della scuola siciliana. Secondo il ministero, in Sicilia è prevista una riduzione di oltre 5000 docenti e di circa 1600 unità di personale Ata. “I tagli previsti dallo Stato – ha detto l&#8217;assessore Leanza &#8211; compromettono la qualità della scuola siciliana. Ci troviamo di fronte ad un&#8217;emergenza gravissima che dovremo affrontare tutti insieme. La Regione farà la sua parte per tamponare le carenze d&#8217;organico che rischiano di mettere a rischio l&#8217;apertura di alcune scuole. Al ministro Gelmini chiederemo di dare risposte concrete per evitare questi tagli che penalizzano soprattutto la scuola siciliana”.<br />
Leanza, insieme al dirigente generale del Dipartimento Pubblica Istruzione, Patrizia Monterosso e il direttore generale dell&#8217;Ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano, hanno incontrato i rappresentanti dei sindacati di categoria. “Nella prossima giunta – ha continuato Leanza – ripresenteremo il disegno di legge sul diritto allo studio che vorremmo portare in aula a settembre e per il quale speriamo che ci sia una corsia preferenziale per una rapida approvazione. Ripartiamo, ovviamente, da quanto di buono già è stato fatto, consapevoli che all&#8217;interno della scuola siciliana esistono grandi criticità di carattere culturale e organizzativo. Per questo motivo, ad ottobre, convocheremo una conferenza alla quale inviteremo tutto il mondo della scuola per confrontarci sui problemi e per trovare, tutti insieme, le possibili soluzioni. Tra le priorità c&#8217;è ovviamente la sicurezza. Nella mia precedente gestione abbiamo attivato risorse per 130 milioni di euro destinate a rendere più moderne le strutture. Nel 2009 tutti i cantieri dovrebbero essere chiusi ma nel frattempo abbiamo già stanziato un altro pacchetto di 75 milioni di euro in tre anni che servirà per l&#8217;adeguamento di altri istituti scolastici siciliani”.</p>
<p>fonte: <a onmousedown="return wait_for_load(this, event, function() { UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;175e22b5783e3327138c5ed8f5f5ec8a&quot;, event) });" rel="nofollow" href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/scuola/58905/sicilia-torna-scuola-settembre-studenti-siciliani-faranno-vacanza-maggio-celebrare-lautonomia.htm" target="_blank"><span>http://www.siciliainformaz</span><span>ioni.com/giornale/scuola/5</span><span>8905/sicilia-torna-scuola-</span><span>settembre-studenti-sicilia</span><span>ni-faranno-vacanza-maggio-</span>celebrare-lautonomia.htm</a></p>
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		<title>Verità storica sul risorgimento e Identità Siciliana</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 10:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 10 Agosto 2008, la nostra Associazione sarà presente con un gazebo informativo a Capo D&#8217;Orlando, in via F.Crispi. Faremo volantinaggio e informeremo la gente sull&#8217;identità Siciliana( ricca di fierezza e cultura) e faremo conoscere le verità nascoste del risorgimento( non quelle scritte sui libri di scuola fatte dai piemontesi vincitori). Un risorgimento in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 10 Agosto 2008, la nostra Associazione sarà presente con un gazebo informativo a Capo D&#8217;Orlando, in via F.Crispi. Faremo volantinaggio e informeremo la gente sull&#8217;identità Siciliana( ricca di fierezza e cultura)  e faremo conoscere le verità nascoste del risorgimento( non quelle scritte sui libri di scuola fatte dai piemontesi vincitori). Un risorgimento in cui i Siciliani sono stati vittime innocenti di un&#8217;occupazione piemontese crudele e oppressiva. Naturalmente le nostre non sono fantasie, ma basiamo tutto su fatti storici con precisazioni bibliografiche  come fa qualsiasi storico a sostegno della sua tesi.</p>
<p>Saremo a Capo D&#8217;Orlando perchè difendiamo e sosteniamo la tesi del Sindaco Sindoni( non la figura politica che rappresenta), riguardo la cancellazione dalla toponomastica del nome di quegli individui che con le loro gesta hanno partecipato e contribuito all&#8217;oppressione nel sangue e con una politica economica nordista a rendere la Sicilia una terra ricca solo di immigrazione.</p>
<div id="attachment_278" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a rel="lightbox" href="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2008/08/nuova_op_vespri_siciliani.png"><img class="size-medium wp-image-278" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2008/08/nuova_op_vespri_siciliani.png" alt="Il vero risorgimento" width="240" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Il vero risorgimento</p></div>
<p>Video della giornata:<a href="http://it.youtube.com/watch?v=Rra3hXLmS3U">Voràs Zancle a Capo d&#8217;Orlando</a></p>
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		<title>Lo Statuto Siciliano (inapplicato) e i miliardi rubati&#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 13:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si parla tanto di federalismo fiscale come una maledizione per le regioni del meridione. Però per certi versi potrebbe essere una vera e propria manna dal cielo. In Sicilia, il federalismo fiscale già c’è. Ed è pure un federalismo fiscale ‘pesante’ e che potrebbe essere una tale fonte di vantaggi economici per la Sicilia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="85%;">Si parla tanto di federalismo fiscale come una maledizione per le regioni del meridione. Però per certi versi potrebbe essere una vera e propria manna dal cielo.</p>
<p>In Sicilia, il federalismo fiscale già c’è. Ed è pure un <strong>federalismo fiscale ‘pesante’</strong> e che potrebbe essere una tale fonte di vantaggi economici per la Sicilia che potrebbe indirettamente e radicalmente modificare anche il vivere quotidiano di ognuno di noi per i tanti e tali benefici economici che se ne trarrebbero. </span><br />
<span style="85%;"><br />
Un federalismo fiscale che è però rimasto tale solo sulla carta. Una carta importante, lo Statuto Siciliano che, ricordo, ha un valore talmente cogente che non può essere modificato nemmeno da leggi del Parlamento Nazionale se queste non siano <em>costituzionali</em>. Insomma stiamo parlando di una delle più alti fonti del diritto nazionale che però rimane fin troppo spesso in soffitta, dimenticato e mai applicato.<br />
Fonte di benefici per la Sicilia e nella stragran parte del suo articolato è rimasto ad oggi è solo lettera morta. Di che ci lamentiamo allora?</p>
<p>L’ articolo 37 recita testualmente:</span></p>
<p><span style="85%;">‘<strong>1. Per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, nell&#8217;accertamento dei redditi viene determinata la quota del reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi.<br />
2. L&#8217;imposta, relativa a detta quota, compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima’</strong>.</p>
<p>Da restare a bocca aperta. <strong>Una norma di legge (costituzionale, ribadisco) mai applicata</strong> e che avrebbe un effetto dirompente per l’economia Siciliana. <strong>In italiano mi sembra di capire che L’IRES applicata alle imprese che producono o commercializzano direttamente in Sicilia dovrebbe.. restare in Sicilia</strong>.</p>
<p>E non sto parlando di un articolo di legge vecchio, modificato ma ho appena riportato parte del testo (tutto d&#8217;un fiato) coordinato dello Statuto speciale della Regione Siciliana approvato con R.D.L. 15 maggio 1946, n. 455 (pubblicato nella G.U. del Regno d&#8217;Italia n. 133-3 del 10 giugno 1946), convertito in legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2 (pubblicata nella GURI n. 58 del 9 marzo 1948), modificato dalle leggi costituzionali 23 febbraio 1972, n. 1 (pubblicata nella GURI n. 63 del 7 marzo 1972), 12 aprile 1989, n. 3 (pubblicata nella GURI n. 87 del 14 aprile 1989) e 31 gennaio 2001, n. 2 (pubblicata nella GURI n. 26 dell&#8217;1 febbraio 2001). </span></p>
<p><span style="85%;"><strong>Insomma esiste ed è in vigore..</strong></p>
<p><em>Insomma l&#8217;art. 37 più che puzzare di vecchio puzza solo di muffa perché è lì, vivo, ma semplicemente non è mai stato utilizzato.</em></span><br />
<span style="85%;"><em>Ed in fondo si tratta solo di una partita di giro. Gran parte delle imposte applicate alle imprese con impianti e stabilimenti in Sicilia (e sono tante) invece di andare a Roma resterebbero qui in Sicilia. </em></span></p>
<p><span style="85%;"><em>Fino ad oggi a Roma sono state fatte &#8216;orecchie da mercante&#8217; e, diciamo pure che il nostro politico regionale medio non è proprio in grado di &#8216;spiegare&#8217; le esigenze statutarie.. Si è parlato tanto di legalità anche ai recenti dibattiti politici. Allora mai occasione migliore. <strong>Applichiamo le leggi che esistono da 60 anni e che non sono mai state applicate. E&#8217; un Nostro Diritto Costituzionale.</strong></em></span></p>
<p><span style="85%;">Nello specifico: per quello che riguarda le <strong>imprese industriali</strong> il prelievo, ricordato di recente spesso sui quotidiani, potrebbe essere facilmente applicato alle imprese che raffinano il petrolio in Sicilia (ed io aggiungerei le imprese che producono energia). E tra queste ci sono nomi importanti con fatturati molto importanti e con interessi in Sicilia notevoli. Tra le tante ricordo che nella raffinazione del petrolio e produzione di energia hanno interessi diretti l’ENI, la ERG, la ENEL ed altri ancora.</p>
<p>Ma la norma va ben oltre. Non sono solo le attività industriali ad essere oggetto del prelievo fiscale a beneficio della Regione Siciliana. Lo sono anche le <strong>imprese commerciali</strong>. Qui si apre potenzialmente una vera e propria rivoluzione economica per il sistema Siciliano.</span></p>
<p><span style="85%;">Ricordo allora, ed ancora, che è impresa commerciale ogni impresa che non rientra fra quelle agricole e artigianali. Secondo il Codice Civile:</span></p>
<p><span style="85%;"><em>Sono imprese commerciali quelle che svolgono le attività elencate dall’art.2195c.c. :<br />
Attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi<br />
Attività intermediaria nella circolazione dei beni<br />
Attività di trasporto per terra, acqua, aria<br />
Attività bancaria o assicurativa<br />
Attività ausiliaria alle precedenti</em></p>
<p></span><span style="85%;"><strong>Cioè praticamente tutte…</strong></p>
<p>La Sicilia, non è difficile ribadirlo, è oggi nuovamente terra di conquista. Commerciale, si intende. Il mercato siciliano, come il resto del Meridione, è uno dei fondamentali sbocchi per parecchie imprese in cerca di acquirenti. Imprese spesso anche multinazionali.</p>
<p>Per capirne la portata della imposizione fiscale a totale beneficio della Regione Siciliana applicata direttamente agli impianti e stabilimenti di imprese commerciali.. basta guardarsi in giro.</p>
<p>A casa, in ufficio, la maggior parte degli oggetti ha una provenienza non siciliana ed è stata venduta in Sicilia spesso attraverso impianti e stabilimenti promanazione diretta della casa madre.</p>
<p>Andando solo per macrolinee ed a titolo esemplificativo, il prelievo <em>ex</em> art. 37 dello Statuto potrebbe essere quindi applicato anche alle fabbriche di autovetture (Termini Imerese ci ricorda qualcosa..), agli ipermercati (che in questo caso potrebbero essere oggetto di prelievo sia in quanto tali sia gli stessi prodotti venduti qualora provengano da uno stabilimento Siciliano. Giusto per fare un esempio il tributo regionale potrebbe essere dovuto dall’Auchan che vende il latte Sole sui suoi scaffali ma anche dalla Sole stessa che il latte lo produce in Sicilia e (perché no?) alle banche non per la loro attività di risparmio ma per la loro attività commerciale (in fondo rientrano a pieno titolo nell’art. 2195 c.c.) ma anche alle pompe di benzina e all’ENEL per il solo fatto di &#8216;vendere&#8217; energia alle nostre case (l’imposta sull’energia è esosa ma potrebbe andare interamente alle casse regionali ex art. 37 dello Statuto Siciliano). E potrebbero esserci anche tanti altri esempi. </span></p>
<p><span style="85%;">Anche la Ibm che ha prodotto e che mi ha venduto questo pc forse dovrebbe un tributo alla Regione qualora questo siano stato venduto da impianti o stabilimenti in Sicilia&#8230; <strong>La portata è enorme</strong> e non si fermerebbe ai soli 8 miliardi di euro quali proventi fiscali derivanti dai processi di raffinazione. I numeri potrebbero allora facilmente raggiungere le 3 cifre. Davanti a &#8216;<em>miliardi</em>&#8216;, intendo. Senza esagerare, la Sicilia potrebbe diventare veramente come la Svizzera..</span></p>
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		<title>Unione per il Mediterraneo ma non per la Sicilia&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 01:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siglata giorno 14 luglio 2008 l&#8217;Unione per il Mediterraneo tra i 27 paesi dell&#8217;Unione Europea e gli altri paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Ma cos&#8217;è&#8230;.??? Nasce un nuovo organismo Internazionale, la sigla sarà Upm. Ecco i principali punti dell&#8217;intesa sull&#8217;Upm sottoscritta ieri a Parigi Strategia: i 43 firmatari (i 27 dell&#8217;Ue, più Algeria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siglata giorno 14 luglio 2008 l&#8217;Unione per il Mediterraneo tra i 27 paesi dell&#8217;Unione Europea e gli altri paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Ma cos&#8217;è&#8230;.???</p>
<p>Nasce un nuovo organismo Internazionale, la sigla sarà Upm.</p>
<p>Ecco i principali punti dell&#8217;intesa sull&#8217;Upm sottoscritta ieri a Parigi</p>
<p><strong>Strategia:</strong> i 43 firmatari (i 27 dell&#8217;Ue, più Algeria, Egitto, Israle Giordania, Libano, Marocco, Mauritania, Siria, Tunisia, Turchia, Autorità palestinese, Albania, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Monaco) sono &#8220;uniti&#8221; in una comune ambizione, quella di &#8220;costruire insieme un futuro di pace, democrazia, prosperità, comprensione umana, sociale e culturale&#8221;.</p>
<p><strong>Sei progetti regionali. </strong>L&#8217;Upm vuole &#8220;tradurre&#8221; i suoi obiettivi in &#8220;progetti regionali concreti&#8221; e i firmatari dell&#8217;accordo hanno convenuto oggi a Parigi di dare la priorità a sei di queste &#8220;iniziative chiave&#8221;, che sono state enumerate dal presidente francese, Nicolas Sarkozy, nella conferenza stampa finale.<br />
Si tratta del disinquinamento del Mediterraneo, la costruzione di autostrade marittime e terrestri per migliorare le fluidità del commercio fra le due sponde del Mediterraneo, il rafforzamento della protezione civile visto anche l&#8217;aumento dei rischi regionali legati al riscaldamento dell&#8217;ambiente, la creazione di un piano solare mediterraneo, lo sviluppo di un&#8217;università euromediterranea, già inaugurata a Portoroz, in Slovenia, e un&#8217;iniziativa di sostegno alle piccole e medie imprese.<br />
Bene fin qua la notizia, ma se ci soffermiamo un attimo e riflettiamo<a rel="lightbox" href="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2008/07/union_for_the_med.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-91" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2008/07/union_for_the_med-300x273.png" alt="" width="300" height="273" /></a> sull&#8217;immagine qui sotto che rappresenta  tutti i paesi firmatari, vediamo che al centro di tutto il Mediterraneo chi c&#8217;è????</p>
<p>Ma la Sicilia!!!! Una Sicilia, che strategicamente ha un ruolo fondamentale o potrebbe averlo, cioè essere al centro di un organismo internazionale di questa portata, con tutto quello che ne consegue. Immaginiamo che avrebbe significato per il nostro sviluppo economico-finanziario, ambientale, culturale e politico, se avessimo avuto un nostro rappresentante a tutelare i nostri interessi di Siciliani, intorno a quel tavolo che rappresenta 43 nazioni&#8230;come tra le altre Monaco (63 abitanti quanto Barcellona P.G.) o il Montenegro (600 mila circa, più o meno quanto Catania). La Sicilia al centro del Mediterraneo e con 5 milioni di abitanti tagliata fuori&#8230;..!!!!</p>
<p>Ma qualcuno potrebbe dire: &#8221; Ma che dici eravamo rappresentati dall&#8217;Italia e da Berlusconi (presentatosi accompagnato dalle note de &#8221; O sole mio&#8221;&#8230;)</p>
<p>Assolutamente no! A parte che mai nessuno potrà rappresentare e curare nel migliore dei modi gli interessi dei Siciliani se non gli stessi Siciliani, (e questo avviene in tutto il mondo, meglio rappresentarsi da solo che farsi rappresentare da altri!!!).  A  maggior ragione da chi  i tuoi interessi  non li  vuole difendere&#8230;.a favore del Centro Nord!!!!</p>
<p>La Sicilia, subisce attacchi al suo Statuto a ripetizione vedi gli articoli che voleva tagliare Calderoli ( mai applicati, ma non si sa mai meglio eliminarli) ma non c&#8217;è riuscito. Con uno Statuto ( è un articolo della Carta Costituzionale) mai applicato e con attentati e tagli all&#8217;istruzione, alla Sanità, alle comunicazioni Aeree, Marittime e Ferroviarie . La Sicilia è ridotta malissimo, e con un tentativo in atto di isolamento da parte dell&#8217; Italia&#8230;..IN POCHE PAROLE STA NASCENDO L&#8217;UNIONE PER IL MEDITERRANEO CON UN BUCO NEL MEZZO&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Che occasione sprecata per la Sicila  ed i Siciliani. Ma non è mai troppo tardi, basta rendersene conto ed agire di conseguenza. Bisogna rendersi conto che un futuro roseo può esserci solo e solamente quando i Siciliani prenderanno coscenza e si amministreranno da soli. Allora si che ci sarà la svolta per la nostra Sicilia, riceveremo ricchezza e sviluppo, invece adesso cediamo e basta  le nostre grandi ricchezze(Petrolio ,Idrocarburi, Energia Elettrica solo per citarne alcure), e continueremo a farlo, certo tutto assolutamente Gratis&#8230;.In Italia la Sicilia no ha avuto, non ha e non avrà&#8230;sviluppo&#8230;..basta guardare gli ultimi 147 anni!!!!</p>
<p>Meditate Siciliani, Meditate&#8230;..</p>
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