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	<title>Associazione Culturale - Sportiva Voras Zancle - Messina &#187; Generale</title>
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		<title>Messina città invivibile&#8230;.i cittadini hanno il dovere di riflettere&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 18:48:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Castriciano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel rapporto annuale di Legambiente uscito qualche giorno fa la città di Messina risulta la penultima per vivibilità tra le 15 città italiane , agli ultimi posti anche Palermo e Catania. La cosa grave è che molti dati non sono stati comunicati dalla città di Messina come per esempio i trasporti pubblici, il livello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2011/10/messina-degrado.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1461" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2011/10/messina-degrado-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Nel rapporto annuale di Legambiente uscito qualche giorno fa la città di Messina risulta la penultima per vivibilità tra le 15 città italiane , agli ultimi posti anche Palermo e Catania. La cosa grave è che molti dati non sono stati comunicati dalla città di Messina come per esempio i trasporti pubblici, il livello di inquinamento dell&#8217;aria, gli impianti solari fotovoltaici istallati su edifici di proprietà municipale. Riguardo invece i dati comunicati da parte di comune e provincia c&#8217;è da rabbrividire, non esistono isole pedonali, il verde pubblico è quasi inesistente, il servizio di trasporto pubblico in via d’estinzione e la cementificazione è selvaggia.</p>
<p>Insomma la città di Messina è in ginocchio, ormai diventata una città invivibile sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista lavorativo ed economico.</p>
<p>Dopo questa piccola riflessione la domanda nasce spontanea, chi sono i responsabili o il principale responsabile di questa situazione?<br />
Credo che questa domanda debba farsela ogni cittadino di Messina, le responsabilità di quest’ amministrazione e di quelle passate sono immense, hanno ridotto questa città in condizioni pietose e loro vivono di privilegi alle spalle dei cittadini. Il sindaco di Messina Buzzanca in prima persona deve rispondere di questa condizione, di questo degrado in cui è sprofondata la città, deve rispondere a dei cittadini incazzati, esasperati, stanchi di dare consenso a una classe politica che si è dimostrata negli anni vergognosa. Queste mie riflessioni non sono dirette ai politicanti ma ai messinesi, la partitocrazia che ci ha amministrato in tanti anni si è dimostra incapace e corrotta e noi abbiamo oggi il dovere e il diritto di ripudiarla, cercando un sistema diverso di amministrazione del nostro territorio. Alle prossime elezioni dobbiamo ricordarci di questi uomini di questi individui di questi politicanti che hanno rovinato e distrutto la nostra meravigliosa città. Questo non riguarda soltanto la città di Messina ma anche l&#8217;intera isola, un nuovo sistema di sviluppo è possibile ma dobbiamo allontanare, rifiutare, cancellare il sistema partitocratico italiano e gli uomini che nel nostro territorio lo rappresentano. Il cittadino deve fare politica direttamente, partecipare alla vita pubblica, e perché no? creare liste civiche in cui contrapporsi a questi uomini di malaffare. La Sicilia ha bisogno di una rivoluzione culturale, ed ognuno di noi può dare il suo contributo, per il nostro presente ma soprattutto per il nostro futuro, nostro e dei nostri figli.</p>
<p>La Sicilia deve tornare in mano ai Siciliani&#8230;.</p>
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		<title>SAN MARCO D’ALUNZIO, “PRIMAVERA ALUNTINA”: “SINDACO AMBIGUO E OSEREMMO DIRE ARROGANTE”</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 22:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvo Mangano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[San Marco d’Alunzio (Me), 19 luglio 2011 &#8211; Egr. Sig. Sindaco, a 45 giorni dal Suo insediamento, a campagna elettorale conclusa, prendiamo atto del fatto che il Suo modus operandi, al di là dell’apparente buonismo, risulta essere, come prima e più di prima, ambiguo e, oseremmo dire, arrogante. In tutta sincerità, visto il risultato elettorale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2011/07/gruppo-primavera-aluntina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1413" style="border: 2px solid black; margin: 2px;" title="gruppo primavera aluntina" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2011/07/gruppo-primavera-aluntina.jpg" alt="" width="320" height="214" /></a>San  Marco d’Alunzio (Me), 19 luglio 2011 &#8211; Egr. Sig. Sindaco, a  45 giorni  dal Suo insediamento, a campagna elettorale conclusa, prendiamo atto del  fatto che il Suo modus operandi, al di là dell’apparente buonismo,  risulta essere, come prima e più di prima,  ambiguo e, oseremmo dire,  arrogante.</p>
<p><a name="more"></a>In tutta sincerità, visto il risultato elettorale di  sostanziale pareggio, sarebbe parsa d’obbligo, da parte Sua e della Sua  coalizione, un’apertura in grado di rispecchiare non solo la volontà  popolare, ma principalmente i propositi  enunciati.  Si sarebbe trattato  di un’espressione di stile che altre coalizioni della nostra provincia  hanno  adottato, affidando  un ruolo istituzionale alla minoranza (ad  es. la Presidenza  o la Vicepresidenza del Consiglio).</p>
<p>Purtroppo , fino ad oggi , si sta delineando un’ arroccamento ed una  occupazione di ruoli che hanno l’evidente scopo di scontare i “debiti”  assunti in campagna elettorale.</p>
<p>Consapevoli che, nonostante la vittoria politica (come stabilito dalla  legge), la Sua coalizione è minoritaria in termini di risultato, e  tenuto  conto di quanto sopra espresso, rinnoviamo il nostro impegno a   una opposizione attenta e vigile sull’operato di questa amministrazione.<br />
Tutto ciò premesso, Le poniamo la seguente interrogazione:<br />
- Quale ruolo e quale funzione hanno le figure di esperti (sebbene  esperti non siano) da Lei nominati e quali mansioni esercitano  nell’ambito della Sua amministrazione?<br />
- Per meglio dire, quali sono in concreto gli incarichi loro assegnati e quali limiti sono stati posti al loro operato?</p>
<p>In attesa di una sua specifica risposta, cordialmente la Salutiamo.</p>
<p><em>I Consiglieri del gruppo “PrimaVera Aluntina”</em></p>
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		<title>Inaugurazione Centro Studi Naturalistici Nazione Siciliana CSNNS</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 08:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvo Mangano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Nazione Siciliana non è mai morta è stata, semplicemente, soppressa nel 1815 da Ferdinando IV di Borbone e da quel momento è divenuta fino al 1860 una provincia del Regno di Napoli,ma essa vive perchè la Nazione è una fiamma che non può morire. Le vicende che hanno travagliato la nostra terra sono un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" src="http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/198917_110123745734163_100002096137238_94154_3281673_n.jpg" alt="Inaugurazione CSNNS" width="385" height="500" /></p>
<p style="text-align: left;">La Nazione Siciliana non è mai morta è stata, semplicemente, soppressa  nel 1815 da Ferdinando IV di Borbone e da quel momento è divenuta fino  al 1860 una provincia del Regno di Napoli,ma essa vive perchè la Nazione  è una fiamma che non può morire.</p>
<p>Le vicende che hanno  travagliato la nostra terra sono un effetto ricaduta delle alternanze  storico-territoriali che ne hanno fatto la prima civiltà multietnica e  multirazziale del pian&#8230;eta ancor prima della scoperta dell&#8217;America e nello stesso tempo territorio di conquista .</p>
<p>Adesso  tocca a tutti i siciliani riappropriarsi della loro terra e ricostruire  il proprio modello culturale riappropriandosi della propria storia  antica nell’ottica del superamento .</p>
<p>I Siciliani hanno regalato  la loro intelligenza al mondo e nel bene e nel male esportato cervelli  che ovunque si sono distinti, adesso occorre che tutto ciò che hanno  imparato altrove sappiano riversarlo in termini positivi nella loro  terra di origine. Tenendo sempre bene a mente che solo uniti si può  vincere e che la Patria, La Terra e la Nazione non sono territorio da  depredare ma da amare e servire nello spirito dei guerrieri che lottano  per la Patria quale loro Madre.</p>
<p>Avendo chiaro dentro il cuore che  La Terra,La Madre, la Patria e la Bandiera sono simboli interiori da  difendere fino alla morte e proteggere la Patria vuol dire difendere il  presente e sapere immaginare,disegnare e costruire il futuro.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<th>
<div>Giovedì 17 marzo ·  17.00 &#8211;  20.00</div>
</th>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<hr /></td>
</tr>
</tbody>
<tbody>
<tr>
<th>Presso i locali del CSNNS</p>
<div>
<div>Via Giuseppe Natoli n.82 is.91</div>
<div>Messina</div>
</div>
</th>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<hr /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>La politica siciliana&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 16:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Castriciano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="lightbox" href="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2010/03/malasanitasiciliana.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-939" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2010/03/malasanitasiciliana-300x233.jpg" alt="La sicilia ai siciliani" width="267" height="218" /></a>In Sicilia dopo la fine della seconda guerra mondiale  il radicarsi della partitocrazia italiana, ha portato alla degenerazione della democrazia elettiva ed ancora oggi ne vediamo i frutti amari cioè il clientelismo sferanato, l&#8217;effetto favore e raccomandazione metodi molto  usati dal politicante figlio della Prima Repubblica Italiana e non solo. Se da un lato ha portato amici degli amici negli anni passati alla sistemazione con il classico posto statale dall&#8217;altro ha portato ad una non selezione meritevole in molti punti cardine dell&#8217;economia e della struttura  siciliana portando enormi danni a tutto il popolo che abita questa splendida isola. Questo sistema che ha continuato ad impoverire il nostro territorio ha favorito la malleabilità del popolo siciliano che nel tentativo di sbarcare il lunario si affidava alle promesse elettorali del politicante  della Democrazia Cristiana dopo del partito Socialista per finire al rappresentante di  Forza Italia e del PDL, badiamo bene che questo sistema  è sempre stato utilizzato da tutti i partiti italiani senza eccezione ma in maniera maggiore da chi dagli anni 40 in poi è stato partito di maggioranza in Sicilia, che se andiamo a curiosare un pò rileggendo la storia degli ultimi 65 anni in Sicilia notiamo con evidenza che il partito che ha comandato in Sicilia lo ha fatto SEMPRE con la collaborazione della Mafia, <a rel="lightbox" href="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2010/03/lamafianonesiste_363.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-941" src="http://www.voraszancle.org/wp-content/uploads/2010/03/lamafianonesiste_363-300x235.gif" alt="" width="262" height="216" /></a>evidenti sono i collegamenti tra politica e mafia in Sicilia anche oggi. Questa situazione non poteva non essere a conoscenza dello stato maggiore dei vari partiti che si sono alternati alla guida della Sicilia dal 1947 in poi. Semplicemente la Sicilia assolveva al suo ruolo quello di bacino di voti, fonte più importante d&#8217;energia a costo zero, mercato di consumo per i prodotti dell&#8217;Italia del nord, e sacco dove prelevare i risparmi dei poveri siciliani che pian piano con enormi sacrifici mettevano da parte, ultimo ma non per importanza la manodopera a basso costo da impiegare nelle fabbriche del ricco nord.</p>
<p style="text-align: justify">Ed in cambio la Sicilia che riceveVa per tutto questo???</p>
<p style="text-align: justify">La Sicilia ed i Siciliani nulla, niente, solo qualche posto di lavoro per chi riusciva ad entrare nelle grazie del politicante di turno, che per vivere nel privilegio concessogli dal padrone di partito non si creava lo scrupolo di svendere la propria terra agli interessi del padrone che  elargiva qualche mancia da distribuire ai fortunati che si erano prostati bene ai voleri dell&#8217;ingordo politicante. Questo sistema è durato per anni  così oggi ci ritroviamo un sistema statale siciliano  intasato di lavoratori statali, stagionali, precari, impiegati di municipalizzate di società psarastatali, di enti di formazione ed in passato anche per le grandi imprese di stato, che non stanno li per merito ma hanno assolto il loro ruolo di lacchè, questo naturalmente non vale per tutti ma sicuramente per una buona parte, infatti risalendo alla loro assunzione per favore&#8230;ha fatto nascere rapporti lavorativi malati con il risultato di una cancrenizzazione del sistema statale Sicilliano. Questo sistema sfrenato negli anni passati si è radicato portando anche il popolo a doversi adattare per sopravvivere o in alternativa a soccombere. Il risultato generale è sotto gli occhi di tutti, e si evince da ogni ambito della società siciliana, ma questo non è un vezzo o un&#8217;usanza siciliana ma bensi un radicamento della volonta della partitocrazia italiana che ha sempre voluto e alimentato questo stato di cose traendone enorme giovamento insieme al ricco nord, tanto le scorie di questo sistema perverso come la mafia l&#8217;arretratezza economica ed il sottosviluppo hanno sempre gravato sulla Sicilia ed i siciliani, quei siciliani onesti e volenterosi che magari non hanno mai potuto realizzare i loro sogni nella loro terra costretti a sopravvivere o ad emigrare schiacciati da un sistema italia che ha da sempre affamato il popolo isolano.</p>
<p style="text-align: justify">Oggi le cose stanno cambiando per vari motivi ed il vento potrebbe cambiare. La crisi economica, la privatizzazione di varie imprese statali, la scarsità di risorse economica hanno messo in crisi questo sistema, e la gente pian piano sta rendendosi conto che il siciliano è volutamente tenuto in coma economico e sociale da un sistema che in maniera parassitaria lo ha sempre sfruttato, insultato e schernito, il sistema Italia.</p>
<p style="text-align: justify">Oggi le cose possono iniziare a cambiare ma il siciliano deve fare la sua parte perchè i nostri figli abbiano un futuro migliore di quello che hanno avuto i nostri padri e di quello che abbiamo noi.</p>
<p style="text-align: justify"> Il primo passo e più importante è non votare partiti italiani, ma bensi partiti territoriali, radicati sul territorio siciliano con testa pensante in Sicilia, e  che non devono rispondere al padrone italico ma bensì al popolo che li ha eletti. Questo naturalmente è il primo passo verso la nostra emancipazione ma fondamentale per il nostro futuro, che se caparbiamente voluto può portare la Sicilia ad essere una terra in cui sognare di vivere, il primo passo per cui si possa realizzare questo sogno che immancabilmente  si concluderà con l&#8217;INDIPENDENZA.</p>
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		<title>Ricostituito L’ EVIS, l’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 09:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvo Mangano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<description><![CDATA[Riporto il comunicato stampa della ricostituzione dell&#8217;EVIS. COMUNICATO STAMPA Dopo oltre 70 anni la storia si ripete. L’ Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia (EVIS) che Antonio Canepa creò in disaccordo con la politica attendista seguita allora dal MIS, che si perse nella nebbia dell’autonomismo truffa che ha seguito i fatti del maggio 1946, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto il comunicato stampa della ricostituzione dell&#8217;EVIS.</p>
<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 2px solid black; margin: 3px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__-ReObrL7Lc/SttLyNt3X7I/AAAAAAAAAFM/k_b4aJr03WA/S230/evis2bordosmoll2.png" alt="EVIS new" width="150" height="147" />Dopo oltre 70 anni la storia si ripete. L’ Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia (EVIS) che Antonio Canepa creò in disaccordo con la politica attendista seguita allora dal MIS, che si perse nella nebbia dell’autonomismo truffa che ha seguito i fatti del maggio 1946, è stato è ricostituito a Palermo ed ancora una volta da militanti in disaccordo con i dirigenti del MIS attuale ricostituito nel 2004.</p>
<p>L &#8216; EVIS nasce per contrastare un politica non politica di quanti, all’ombra dell’autonomismo, sembrano anelare la chiamata a posti di potere, e adoperarsi sul territorio per rilanciare lo spirito indipendentista del popolo Siciliano.<br />
Per raggiungere il suo scopo l’EVIS non userà la violenza ma opererà nel rispetto del diritto internazionale e giocherà la sua partita politica rispettando le norme imposte dallo stato italiano alla Sicilia.</p>
<p>All ’ &#8216;EVIS confluisce il MAE, Movimento Agricolo Europeo anch’esso in disaccordo con la politica attendista ed immobilista del MIS, e che esce dalla Federazione Sicilia Libera.<br />
Aderisce all’EVIS anche &#8221; l’Associazione Gattopardi Sicilia &#8221; la cui adesione è stata formulato dal Presidente dr. Vincenzo Allegra; l’Associazione formerà all’interno dell’ EVIS la &#8221; Sezione Gattopardi Sicilia.&#8221;</p>
<p>Sono stati nominati fino al primo congresso che si terrà entro e non oltre un anno dalla ricostituzione : Segretario<br />
Maria Vincenza Allegra (detta Neva Allegra)</p>
<p>Vice segretari :</p>
<p>Il Dott.Paolo Calabrese (detto Lucio Paladino).</p>
<p>Ignazio Ardagna ex MAE</p>
<p>VIVA la Sicilia Libera ed Indipendente</p>
<p>Marta Dagna<br />
Ufficio Stampa EVIS<br />
Tel. 336-445.8147</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p>Esercito Volontari per l &#8216;Indipendenza della Sicilia<br />
&#8221; La Sicilia ai Siciliani &#8221;<br />
Via Salvatore Puglisi, 9 &#8211; 90143 Palermo</p>
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