"Si sugnu lava o sùrfuru si sugnu aranciu o pala si sugnu jnestra o mènnulu, ju non lu pozzu diri. Chiddu ch'è certu, sugnu: e sugnu sicilianu". Turi Lima

Messina città invivibile….i cittadini hanno il dovere di riflettere…

Nel rapporto annuale di Legambiente uscito qualche giorno fa la città di Messina risulta la penultima per vivibilità tra le 15 città italiane , agli ultimi posti anche Palermo e Catania. La cosa grave è che molti dati non sono stati comunicati dalla città di Messina come per esempio i trasporti pubblici, il livello di inquinamento dell’aria, gli impianti solari fotovoltaici istallati su edifici di proprietà municipale. Riguardo invece i dati comunicati da parte di comune e provincia c’è da rabbrividire, non esistono isole pedonali, il verde pubblico è quasi inesistente, il servizio di trasporto pubblico in via d’estinzione e la cementificazione è selvaggia.

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SAN MARCO D’ALUNZIO, “PRIMAVERA ALUNTINA”: “SINDACO AMBIGUO E OSEREMMO DIRE ARROGANTE”

San Marco d’Alunzio (Me), 19 luglio 2011 – Egr. Sig. Sindaco, a 45 giorni dal Suo insediamento, a campagna elettorale conclusa, prendiamo atto del fatto che il Suo modus operandi, al di là dell’apparente buonismo, risulta essere, come prima e più di prima, ambiguo e, oseremmo dire, arrogante.

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Inaugurazione Centro Studi Naturalistici Nazione Siciliana CSNNS

Inaugurazione CSNNS

La Nazione Siciliana non è mai morta è stata, semplicemente, soppressa nel 1815 da Ferdinando IV di Borbone e da quel momento è divenuta fino al 1860 una provincia del Regno di Napoli,ma essa vive perchè la Nazione è una fiamma che non può morire.

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La politica siciliana…

La sicilia ai sicilianiIn Sicilia dopo la fine della seconda guerra mondiale  il radicarsi della partitocrazia italiana, ha portato alla degenerazione della democrazia elettiva ed ancora oggi ne vediamo i frutti amari cioè il clientelismo sferanato, l’effetto favore e raccomandazione metodi molto  usati dal politicante figlio della Prima Repubblica Italiana e non solo. Se da un lato ha portato amici degli amici negli anni passati alla sistemazione con il classico posto statale dall’altro ha portato ad una non selezione meritevole in molti punti cardine dell’economia e della struttura  siciliana portando enormi danni a tutto il popolo che abita questa splendida isola. Questo sistema che ha continuato ad impoverire il nostro territorio ha favorito la malleabilità del popolo siciliano che nel tentativo di sbarcare il lunario si affidava alle promesse elettorali del politicante  della Democrazia Cristiana dopo del partito Socialista per finire al rappresentante di  Forza Italia e del PDL, badiamo bene che questo sistema  è sempre stato utilizzato da tutti i partiti italiani senza eccezione ma in maniera maggiore da chi dagli anni 40 in poi è stato partito di maggioranza in Sicilia, che se andiamo a curiosare un pò rileggendo la storia degli ultimi 65 anni in Sicilia notiamo con evidenza che il partito che ha comandato in Sicilia lo ha fatto SEMPRE con la collaborazione della Mafia, evidenti sono i collegamenti tra politica e mafia in Sicilia anche oggi. Questa situazione non poteva non essere a conoscenza dello stato maggiore dei vari partiti che si sono alternati alla guida della Sicilia dal 1947 in poi. Semplicemente la Sicilia assolveva al suo ruolo quello di bacino di voti, fonte più importante d’energia a costo zero, mercato di consumo per i prodotti dell’Italia del nord, e sacco dove prelevare i risparmi dei poveri siciliani che pian piano con enormi sacrifici mettevano da parte, ultimo ma non per importanza la manodopera a basso costo da impiegare nelle fabbriche del ricco nord.

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