"Si sugnu lava o sùrfuru si sugnu aranciu o pala si sugnu jnestra o mènnulu, ju non lu pozzu diri. Chiddu ch'è certu, sugnu: e sugnu sicilianu". Turi Lima

Cineforum identitario, nuova puntata il film Segreti di Stato

Domani 27 ottobre nuova puntata del cineforum identitario, alle 20.30 presso il Palacultura Antonello da Messina verrà proiettato il film segreti di Stato. In questo penultimo appuntamento verrà trattato il tema delle stragi di stato, l’argomento è la strage di Portella della Ginestra e  il processo relativo ai sopravvissuti della banda Giuliano, accusati di essere gli ideatori ed  esecutori della strage e condannati al processo di Viterbo. Il film ha l’intenzione di mettere in evidenza come la responsabilità e la stessa esecuzione della strage hanno una matrice ben diversa  da ricercare all’interno dello Stato italiano, iniziando così la strategia della tensione riproposta anche nei successivi decenni. Questo film  tratta un argomento non ancora chiarito, con molte parti oscure, in cui in una Sicilia postbellica si sviluppano le trame e gli intrecci tra mafia, blocco conservatore siciliano, servizi segreti americani, democrazia cristiana e chiese tutti alleati contro il propagarsi del comunismo che in Sicilia stava attecchendo all’interno della classe contadina e che aveva come rivendicazione principe la redistribuzione delle terre. Un comunismo che in Sicilia aveva anche una radice indipendentista, propagata e condotta da Antonio Canepa comandante dell’esercito volontario per l’indipendenza della Sicilia, ucciso in un agguato dai carabinieri a Randazzo in circostanze misteriose insieme ad altri militanti. Questo perché chiunque si opponesse al sistema che si andava costruendo e che si prolungò fino alla caduta del muro di Berlino, venne eliminato senza complimenti, utilizzando qualsiasi mezzo contro il propagarsi del comunismo. Alla fine del film, si terrà un dibattito incentrato sui temi trattati e su comela Siciliasia stata un laboratorio politico in cui i siciliani hanno pagato e pagano un prezzo altissimo.

Messina città invivibile….i cittadini hanno il dovere di riflettere…

Nel rapporto annuale di Legambiente uscito qualche giorno fa la città di Messina risulta la penultima per vivibilità tra le 15 città italiane , agli ultimi posti anche Palermo e Catania. La cosa grave è che molti dati non sono stati comunicati dalla città di Messina come per esempio i trasporti pubblici, il livello di inquinamento dell’aria, gli impianti solari fotovoltaici istallati su edifici di proprietà municipale. Riguardo invece i dati comunicati da parte di comune e provincia c’è da rabbrividire, non esistono isole pedonali, il verde pubblico è quasi inesistente, il servizio di trasporto pubblico in via d’estinzione e la cementificazione è selvaggia.

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A rischio la libertà di manifestazione….ecco l’italia dell’oligarchia politica

Dopo la manifestazione del 15 ottobre 2011, la violenza esercitata da uno sparuto numero di manifestanti ha monopolizzato l’informazione negli ultimi giorni,  ecco spuntare l’ipotesi del ripristino della legge Reale ( la legge ampliava il numero di casi in cui era legittimo l’uso delle armi di ordinanza) da parte di questi politicanti che unici beneficiari delle violenze di sabato scorso hanno approfittato dell’evento, e con la compiacenza dei mass media hanno messo in secondo piano le vere motivazioni della manifestazione, ponendo sul piatto dell’analisi politica soltanto le violenze.

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01-10-2009 PER NON DIMENTICARE

L’Associazione culturale sportiva “Voràs  Zancle” nel triste anniversario dell’alluvione ricorda i suoi fratelli morti.Per non dimenticare il nostro sangue disperso tra acqua fango e macerie.Il vostro sacrificio non è stato vano, intere generazioni di Siciliani cresceranno prospere nel vostro ricordo.

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