La Sicilia e l’economia strozzata….
Purtroppo la situazione economica della Sicilia è sotto gli occhi di tutti, anche i dati mettono in evidenza come la nostra isola sia la regione più povera d’Italia e la quarta d’Europa. Situazione disastrosa ancora in via di peggioramento purtroppo, come si evince dalle ultime notizie come la chiusura di varie aziende che operano in Sicilia. Ma le aziende che vogliono chiudere non sono aziende Siciliane, come la Fiat o la keller (italiane), o non lo sono più come Il Banco di Sicilia e la Rodriguez.
Ci sarebbe da parlare molto sulla Fiat e Termini Imerese, ma in questo articolo affrontiamo il tema delle ex aziende Siciliane. Ex perchè sono state acquisite da aziende italiane ed in maniera poco chiara, e successivamente trasferite in Italia alla faccia dei Siciliani e delle loro possibilità di sviluppo economico. E’ notizia recente quella che Unicredit proprietaria del Banco di Sicilia trasferisce tutto a Milano, fondendo il Banco con Unicredit, tutto questo non per una situazione di crisi dell’aziende ma solo per opportunismo economico, cioè “fottere” i soldi ai Siciliani. Infatti la sede legale non sarà più in Sicilia del Banco ma a Milano dove arriverrano i soldi che prima il Banco di Sicilia versava all’erario siciliano, un regalo che sfiora i 200 milioni di euro l’anno. Lo scippo alla Sicilia comincio vent’anni fa e si conclude oggi, con la scomparsa definitiva del Banco di Sicilia inghiottito da Unicredit, nella nostra isola resteranno solo le insegne tanto per prendere in giro i siciliani….
Capitolo simile per la Rodriguez, aziende leader mondiale per la costruzione di aliscafi, nata a Messina. Quest’aziende negli ultimi anni è stata acquisita da Colannino imprenditore italiano invischiato anche in Alitalia e Piaggio e papà del deputato del Pd. La Rodriguez è stata la prima azienda al mondo a costruire un aliscafo, sempre al vertice della cantieristica mondiale con cinque cantieri nel mondo . Un azienda prestigiosa che riceveva e riceve commesse da tutto il mondo. Il signor Colaninno ha pensato bene di chiudere la sede storica di Messina, dove è nata l’azienda, dove cmq ci sono le capacità migliori ( e come se la Fiat invece di chiudere a Termini, chiudesse Mirafiori spostando tutto in Sicilia) . Il tutto non per una crisi economica dell’azienda che caso mai dovrebbe chiudere gli altri stabilimenti, ma solo per opportunismo economico. La Rodriguez trasferisce tutto in Liguria. A Messina chiude la sede, con la conseguente cassa integrazione degli operai e la perdita di ingenti posti di lavoro, e la conseguente perdita di una azienda siciliana leader mondiale nel settore delle imbarcazioni, e naturalmente ci perdono anche le casse errariali siciliane.
Riepilogando in Sicilia se un’aziende è di proprietà italiana, ed è in crisi chiude se va bene ed è nata in Sicilia chiude e si trasferisce in Italia…
Questo mette in evidenza come in Sicilia ci siano state e ci siano realtà economiche positive, ma come grazie all’Italia ed alla sua politica economica spiccano il volo verso il continente….se no che colonia saremmo…..
lin utili :
http://www.aliscafi.it/storia.asp
http://www.thepopuli.it/2009/04/colaninno-affonda-i-cantieri-rodriquez-di-messina/
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