"Si sugnu lava o sùrfuru si sugnu aranciu o pala si sugnu jnestra o mènnulu, ju non lu pozzu diri. Chiddu ch'è certu, sugnu: e sugnu sicilianu". Turi Lima

Orgogliosi di essere siciliani

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L’indagine, realizzata dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis per conto della Fondazione Sabir, rivela i tratti pregnanti di una identità, quella siciliana, che resiste alle tentazioni globalizzanti della modernità.

Qui riporto alcuni risultati del sondaggio con le relative domande fatte ad un campione di Siciliani:

Malgrado la diffusa insoddisfazione per i servizi pubblici nell’Isola, la maggioranza assoluta del campione intervistato dall’Istituto Demòpolis dichiara un netto senso di appartenenza all’entità collettiva Sicilia e di differenziazione da altre entità collettive: dovendo qualificare la propria identità, infatti, il 54% degli intervistati si definisce “siciliano”, prima ancora che italiano o europeo. Il dato si rileva più marcato nei segmenti di popolazione con un profilo scolare inferiore (scuola dell’obbligo) e fra le donne che, in misura maggiore rispetto agli uomini, si dichiarano siciliane più che italiane o europee.

L’identità dell’Isola si fonda sulla condivisione di caratteri e valori considerati tipici della sicilianità, primo fra tutti, l’accoglienza: il 71% degli intervistati identifica nell’ospitalità la caratteristica saliente dell’essere siciliani, motivo d’orgoglio per la maggioranza di cittadini che però non nega le tinte controverse dell’identità siciliana. Al secondo posto fra le caratteristiche salienti della sicilianità, infatti, gli intervistati segnalano il “limitato rispetto delle regole e delle istituzioni”, con un 67% di citazioni che nel segmento di popolazione più istruito superano il 70%. Sempre animata da un marcato spirito critico, la maggioranza degli intervistati (59%) identifica anche nello scarso senso civico uno dei contrassegni della sicilianità.

Siciliani comunque. Anche se la congiuntura economica della Regione preoccupa, se le opportunità di lavoro per i giovani difettano e la qualità della vita in città delude.
Malgrado tutto, i cittadini della loro sicilianità vanno fieri, ed in pochi cambierebbero casa. Sarà il clima fatato, saranno le bellezze naturali ed artistiche di una Regione opulenta come poche, sarà che in Sicilia la cucina è irresistibile. Di qualità vitali per un siciliano, l’Isola è magistralmente dotata. Ma è solo in cotanta attrattiva che risiede il legame profondo dei cittadini con la terra natale?
Dall’indagine dell’Istituto di Ricerche Demopolis, promossa dalla Fondazione Sabir, emergono marcate le antinomie dell’identità siciliana: i cittadini, di tutti gli strati sociali e di tutte le età, riconoscono senza edulcoranti le quotidiane fatiche che abitare l’Isola comporta, ammettono vizi atavici del popolo di Sicilia, eppure dichiarano un profondo sentimento di appartenenza alla terra natia.
Siciliani con orgoglio, dunque, ma senza autocompiacimento.
L’identità del popolo di Sicilia è primariamente una questione di appartenenza, che va ben oltre le difficoltà del vivere nell’Isola. I cittadini si riconoscono in caratteri e valori peculiari della sicilianità, irreperibili altrove; ma il profondo senso di appartenenza alla collettività sociale che li ospita non produce nei siciliani, e soprattutto nei più istruiti, quel rifiuto dei non aderenti alla comunità locale, che invece si riscontra nei popoli dalla marcata identità territoriale.

In conclusione questo sondaggio mette in evidenza come la maggior parte dei Siciliani si sentà appartenente ad un’identità distinta e peculiare come quella Siciliana, un senso di appartenenza ad un popolo, che subisce dal 1860 attacchi ed umiliazioni alla sua millenaria identità. Ma che è riuscito a conservare una sua identità distinta. Fieri ed orgogliosi di essere Siciliani.

Il compito che ci prefiggiamo è quello di diffondere la nostra cultura e far conoscere la nostra identità, a quei siciliani tenuti volutamente all’oscuro (da un’istruzione coloniale) dell’immensa cultura e storia che contraddistingue questa nostra meravigliosa terra, evidenziando come si evince dal sondaggio che noi siamo e saremo sempre un popolo ospitale…..!!!!

NOTA METODOLOGICA ED INFORMATIVA

L’indagine è stata realizzata dall’Istituto Nazionale di Ricerche DEMOPOLIS, per conto della società Takè, nell’ambito di un progetto socio-culturale promosso dalla Fondazione Sabir.
La ricerca, diretta da Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Sabrina Titone, è stata condotta con metodologie CATI-CAWI, dal 6 al 20 maggio 2008 su un campione regionale di 1.640 cittadini – rappresentativo per sesso, classi di età, livello di istruzione – della popolazione siciliana maggiorenne residente nelle 9 province dell’Isola. Supervisione della rilevazione CATI-CAWI a cura di M. E. Tabacchi.


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